Permette l’ inserimento chirurgico di dispositivi avvitati nell’osso, in ambiente appositamente predisposto, laddove manchino uno o più denti, per poi realizzare su quel supporto una protesi fissa o un ancoraggio per stabilizzare una protesi mobile. Gli impianti, una volta inseriti nelle sedi predisposte, andranno a costituire un tutt’ uno con l’ osso in cui sono inseriti, senza interposizione di altri tessuti, costituendo quel legame definito come “osteointegrazione”, che sfrutta le tecniche e tecnologie note anche in ortopedia.




Permette l’ inserimento chirurgico di dispositivi avvitati nell’osso, in ambiente appositamente predisposto, laddove manchino uno o più denti, per poi realizzare su quel supporto una protesi fissa o un ancoraggio per stabilizzare una protesi mobile. Gli impianti, una volta inseriti nelle sedi predisposte, andranno a costituire un tutt’ uno con l’ osso in cui sono inseriti, senza interposizione di altri tessuti, costituendo quel legame definito come “osteointegrazione”, che sfrutta le tecniche e tecnologie note anche in ortopedia.
Se manca un dente o più la maggior parte delle persone ha la sensazione che manchi dell’altro. Per esempio il sorriso spontaneo e naturale, l’impossibilità di mangiare mele, pane o il cibo che si desidera. I denti rimanenti tendono a muoversi, cambiando tutta la bocca. Si comincia a sentire stress muscolare, difficoltà a parlare, mal di testa e non ci si sente a proprio agio al lavoro, con amici e familiari o a casa.
Senza la radice l’osso intorno tende a ritirarsi e i denti vicini tendono a migrare e così la masticazione col tempo può diventare assai difficoltosa. Ciò fa apparire il viso anche più vecchio.
Gli impianti eliminano il fastidio e disagio di protesi totali o parziali mobili. Le dentiere si appoggiano sull’osso e sulle gengive. Il continuo ritirarsi dell’osso porta a una mobilità della dentiera con relativo disagio. Gli impianti invece sono fermamente ancorati all’osso senza i fastidi citati sopra. Con una dentiera resasi inadatta nel tempo i denti sembrano scivolare da tutte le parti. I muscoli mimici della faccia diventano tesi nel tentativo di tenere ferma la dentiera. Gli impianti permettono di eliminare imbarazzanti situazioni quotidiane come l’igiene della dentiera nel bicchiere con la pastiglia igienizzante e l’uso di adesivi. Non dovrete più coprire la vostra bocca quando ridete temendo che la dentiera cada.
Il paziente medio portatore di dentiera mastica con una efficienza del 15-20% rispetto a una persona con denti naturali. Con il progredire del riassorbimento osseo l’efficienza si riduce ulteriormente rendendo difficile mangiare certi cibi. Gli impianti consentono una efficienza masticatoria simile ai denti naturali. Questo vi permette di mangiare praticamente tutti i cibi che preferite e senza dolore e senza doverci pensare due volte. Una dentiera totale superiore copre il palato riducendo la percezione dei sapori. Questo non avviene con gli impianti.
Vi sono buone probabilità che gli impianti aumentino la vostra autostima facendovi sentire meglio con voi stessi Permettendovi una vita senza condizionamenti da parte della vostra bocca.
Se avete perso, purtroppo, tutti i denti di uno o entrambi i mascellari vi sono fondamentalmente due possibili trattamenti. Potete scegliere tra una protesi mobile (dentiera) e gli impianti. La dentiera funziona senz’altro nella maggior parte dei casi, nonostante le difficoltà di adattamento iniziali, ma con il tempo l’osso e le gengive sottostanti tendono a modificare la loro forma rendendo la dentiera instabile. La sensazione di “avere i propri denti” permette una qualità di vita del tutto differente.
Vi sono due possibilità di trattamento con impianti:
una protesi ancorata su impianti richiede meno impianti e può essere rimossa e riposizionata dal paziente
una riabilitazione mediante un ponte su impianti, invece, può essere rimossa e riposizionata solo dall’odontoiatra.


Protesi ancorata su impianti


Ponte ancorato su impianti
Persone che non hanno avuto, per motivi ereditari la crescita di un dente o che hanno perso un dente, per esempio in seguito ad un incidente, hanno la possibilità di reintegrare tali denti, grazie agli impianti, senza intaccare i denti vicini.



Questo è possibile in quanto l’impianto sostituisce il dente intero, sia la radice sia la corona! I ragazzi non dovrebbero essere trattati con impianti prima dei 16-18 anni in quanto la loro crescita ossea deve prima completarsi del tutto.
In età più matura, tra 40 e 50 anni, i denti vengono persi a causa di malattie parodontali, carie o fratture di denti. Solitamente questa perdita inizia nei settori posteriori della bocca.



Vengono svolte indagini cliniche e radiologiche di routine per la corretta pianificazione del trattamento. Questo, in tutte le sue fasi, avverrà ambulatorialmente.
Sotto anestesia locale, l'odontoiatra inserisce l'impianto nell'osso. nella stragrande maggioranza dei casi, il paziente può attendere alle normali occupazioni sin dal giorno successivo.
Subito dopo il loro inserimento, gli impianti vengono coperti dalla gengiva e il processo, detto di osteointegrazione, ha inizio (l'impianto diventa un tutt'uno con l'osso) Questo processo fisiologico richiede da tre a sei mesi. Nel frattempo viene applicata una soluzione con denti provvisori.
Avvenuta l'osteointegrazione, su ogni impianto viene inserito un pilastro di guarigione che fuoriesce dalla gengiva e così detto perchè favorisce, in 2-6 settimane, la migliore guarigione della gengiva stessa.
Quando le gengive sono guarite vengono connessi i pilastri definitivi e su di essi vengono realizzati i nuovo denti, dal dente singolo fino a tutta un'arcata.
L'inserimento di uno o più impianti avviene ambulatorialmente ed è una pratica assolutamente indolore: l'anestesia locale è la stessa che il suo odontoiatra utilizza per un'estrazione dentale. Anche l'eventuale fastidio successivo è minimo e di breve durata, facilmente controllabile con i normali farmaci anti-infiammatori e analgesici.
La maggior parte degli adulti può beneficiare del trattamento con impianti dentali. La principale limitazione è la quantità di osso disponibile. Il suo dentista è la persona più idonea per rispondere a questa domanda.
Purché sia avvenuta la maturazione scheletrica (orientativamente 16-18 anni nelle femmine e 18-20 anni nei maschi) non esistono limiti d'età per mettere gli impianti. Gli impianti possono essere inseriti fino all'età più avanzata se le condizioni generali di salute sono buone.
Certamente si. L'efficienza masticatoria dei nuovi denti è uguale a quella dei denti naturali.
La stessa igiene che va effettuata per la pulizia dei denti naturali e delle protesi
fisse o removibili a questi ancorate.
Andrà usato lo spazzolino e il filo interdentale nei modi raccomandati dal suo odontoiatra o dall'igienista dentale e andranno effettuati controlli periodici, in genere ogni sei mesi/1 anno. Semplicemente questo.
Il diametro dell’ impianto può variare in genere tra 3.5 e 6mm e la lunghezza da 7 a 16 mm a seconda della situazione anatomica. Il materiale che lo compone è titanio purissimo, un elemento minerale assolutamente biocompatibile e largamente impiegato in medicina, in particolare nella chirurgia ortopedica, molto leggero, resistente alla corrosione e all’ aggressione chimica, robusto e resistente alla sterilizzazione.
Vi preghiamo vivamente di seguire le norme che Vi sono state consigliate a voce dal chirurgo e che per vostra comodità Vi elenchiamo nuovamente:
1. mantenere una igiene orale corretta della zona implantata (con impiego di idropulsore, spazzolini e scovolini interdentali)
2. eseguire una accurata detersione, rimuovendo eventuali residui alimentari dagli impianti soprattutto alla sera prima di coricarsi per evitare processi di fermentazione che potrebbero dar luogo a pericolose infiammazioni gengivali
3. impiegare prodotti farmacologici a base di clorexidina per sciacqui e toccature
4. non sovraccaricare la masticazione nella zona implantata
5. rivolgersi tempestivamente allo studio in caso di dolore o fastidio o sanguinamento apparentemente inspiegabile
6. attenersi al programma di igiene e visite di controllo prescritto dal dentista