Implantologia

 

L'Implantologia è la branca dell'odontoiatria che si occupa di sostituire uno o più elementi dentari tramite l'utilizzo di impianti osteointegrati. 

Gli impianti osteointegrati svolgono la funzione di vere e proprie radici artificiali sulle quali, attraverso diversi dispositivi, è possibile cementare o avvitare delle corone protesiche.

Il Dott. Antonio Guida è M.Sc. in Implantologia e Socio Attivo certificato dell' Italian Academy of Osseointegration IAO.

Svolge attività clinica e di ricerca nell’ambito della riabilitazione fissa su impianti a carico immediato e nella riabilitazione implantare abbinata a ricostruzioni ossea nelle gravi atrofie. 

I suoi lavori di ricerca clinica sono pubblicati in riviste scientifiche e portali di formazione continua a diffusione nazionale e internazionale.

Quasi cinquant'anni fa, il chirurgo e ricercatore svedese Prof. P.I. Branemark, ha scoperto il fenomeno dell'osteointegrazione, ovverosia la connessione diretta tra osso vitale e la superficie in titanio puro di un impianto.

Riproduzione grafica di un impianto osteointegrato

Utilizzando un intervento in due fasi chirurgiche ed una tecnica atraumatica, il Prof. Branemark ha dimostrato che questa connessione tra l’osso ed il titanio è in grado di conferire un ancoraggio stabile e duraturo, che può essere utilizzato per supportare protesi dentali, facciali ed ortopediche. 

Questo metodo è stato pubblicato per la prima volta nel mondo nel 1982 ed è praticato nel nostro ambulatorio secondo i rigidi protocolli Branemark già dalla metà degli anni ‘80. Da allora migliaia di nostri pazienti hanno ricevuto impianti che ancora oggi, dopo molti anni, fanno il loro lavoro a supporto di denti singoli, di più elementi o anche di intere arcate.

Fasi della realizzazione di un impianto osteointegrato

Gi impianti che utilizziamo sono realizzati in titanio purissimo trattato con sabbiatura con polvere di titanio, mordenzatura acida e trattamento elettromagnetico per rendere la superficie sterile, ultrapulita e idrofila, così da legarsi rapidamente e stabilmente al coagulo ematico e alle cellule ossee per un’efficace osteointegrazione.

Tutti i nostri impianti sono accompagnati da passaporto implantare con scheda di tracciabilità.

Carico Immediato e Protesizzazione degli Impianti

Il protocollo originale del Prof. Branemark prevedeva un periodo di guarigione dai 3 ai 6 mesi dopo l’inserimento degli impianti, prima di poter posizionare la ricostruzione protesica. Da alcuni anni tuttavia, grazie al miglioramento del design implantare e del trattamento della superficie del titanio a contatto con l’osso, è possibile applicare i denti supportati da impianti addirittura nelle ore immediatamente successive all'intervento.

Le tecniche implantari utilizzate dal Dott. Antonio Guida, Socio Attivo della Italian Academy of Osseointegration, permettono di trattare la maggior parte dei pazienti edentuli con tecniche minimamente invasive e con carico immediato. 

È quindi possibile in un unico intervento inserire gli impianti endo-ossei ed applicare la protesi fissa provvisoria immediatamente o nell’arco di due giorni. 

Naturalmente questo è possibile solo quando le caratteristiche anatomiche dei mascellari del paziente sono adeguate a poter sostenere il carico masticatorio. 

In alcuni casi è possibile inserire gli impianti ed i denti provvisori al momento dell'estrazione dell'elemento dentario compromesso, al fine di risolvere il problema estetico senza la necessità di protesi mobili poco confortevoli (dentiere).

È possibile sostituire un dente mancante o lesionato con una corona supportata da un impianto anche in meno di un’ora.

Nel caso in cui le condizioni anatomiche non siano ideali, è possibile ricorrere alle procedure di rigenerazione ossea e/o alle relative alternative terapeutiche. 

Estetica in implantologia

La perdita degli elementi dentari anteriori superiori comporta una grave danno estetico che si riflette sugli aspetti psicologici e sociali del paziente.

È spesso possibile riabilitare con successo uno o più elementi dentari ad elevata valenza estetica, tramite l'inserimento di uno o più impianti osteointegrati. L’atto chirurgico può essere eseguito immediatamente dopo l’estrazione degli elementi dentari naturali non più recuperabili o in una fase successiva.

Le zone rese edentule possono essere sovente riabilitate con delle corone provvisorie immediatamente posizionate sugli impianti.

Nei casi in cui si sia verificata la perdita traumatica degli elementi dentari o in presenza di patologie che abbiano comportato un notevole riassorbimento con contrazione delle creste ossee, per ottenere risultati estetici naturali possono rendersi necessarie delle tecniche di ricostruzione ossea e/o correzione dei tessuti gengivali.

Fasi del trattamento implantare

Fase diagnostica

Il paziente che ha la necessità di riabilitare con impianti uno o più denti viene sottoposto ad una visita accurata. Vengono valutate le implicazioni estetiche e funzionali del caso e illustrate al paziente. 

Nell’occasione si effettua un completo esame dell’anatomia mediante una TC 3d Cone Beam, un apparecchio ad elevatissima risoluzione e basso dosaggio di radiazioni, che permette di pianificare la chirurgia in modo accurato e predicibile.

Una volta messo a punto il piano di trattamento, dopo l’accurata disamina di tutte le alternative di trattamento, lo si propone al paziente e si illustrano vantaggi e possibili disagi e si acquisisce il consenso informato alla riabilitazione su impianti.

Fase chirurgica

È la fase in cui viene posizionato l’impianto. In una sala operatoria appositamente predisposta ed igienizzata il chirurgo, l’eventuale anestesista e le assistenti, si decontaminano e si abbigliano con gli stessi criteri della chirurgia generale. L’intervento di inserimento dell’impianto si effettua generalmente con la sola anestesia locale, accompagnata se necessario da una sedazione cosciente sotto il monitoraggio continuo del nostro anestesista. Tale accorgimento permette di limitare al massimo lo stress anche per interventi particolarmente lunghi o per i pazienti un po’ più ansiosi o anche fobici. Qualora necessario, nella stessa seduta chirurgica si procede contestualmente ad eventuali interventi di ricostruzione ossea o gengivale.

Dai rilievi strumentali della prima fase chirurgica si stabilisce il tempo di osteointegrazione necessario prima del carico protesico, che con le attuali superfici microruvide dei nostri impianti è stimabile in circa 6-8 settimane.

Qualora la stabilità dell’impianto fosse già ottimale, è possibile realizzare direttamente alla poltrona un provvisorio fisso che possa immediatamente riabilitare l’estetica del sorriso in attesa dei denti definitivi.

Qualora si ricorra a ricostruzioni ossee, il tempo di integrazione dell’impianto e della ricostruzione ossea potrebbe richiedere alcuni mesi di tempo.

Fase protesica

È la fase in cui vengono costruiti i denti, prima provvisori poi definitivi. 

Il provvisorio ha il ruolo di dare la prima funzionalità masticatoria all’impianto, testare la naturalezza del risultato estetico ottenuto, modellare la gengiva con la sagomatura anatomica del dente naturale per rendere ancor più bello il restauro definitivo in ceramica.

Nel caso in cui si possa realizzare un carico immediato, la fase protesica si svolge durante la stessa seduta chirurgica.

Follow up

Per il miglior mantenimento nel tempo dei restauri protesici su impianti, il paziente viene costantemente monitorato e inserito in protocolli clinici ed igienici dopo la fine del trattamento secondo i più aggiornati protocolli di follow up.

Implantologia a carico immediato

Nei casi selezionati, dopo un’accurata analisi, è possibile ricorrere all’inserimento di impianti con la tecnica del carico immediato.

In questo caso l’inserimento dell’impianto e la rilevazione dell’impronta per la realizzazione dei denti provvisori avviene nella stessa seduta.

Tale procedura è spesso applicabile nel caso di fratture di denti singoli con buona conservazione ossea o nel caso di arcate completamente edentule o con denti compromessi da estrarre. Nella stessa seduta si estrae il dente, si inserisce l’impianto, se ne testa la stabilità, si realizza direttamente in bocca il dente provvisorio. 

Un dente singolo può richiedere tra estrazione, inserimento dell’impianto e realizzazione del provvisorio meno di un’ora, uscendo dall’ambulatorio con un nuovo dente fisso provvisorio, da mantenere per circa 3 mesi.

Arcate complete su impianti a carico immediato

Il Dott. Antonio Guida, Socio Attivo della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata, svolge attività clinica e di ricerca nell’ambito della riabilitazione fissa su impianti a carico immediato e nella riabilitazione implantare abbinata a ricostruzioni ossea nelle gravi atrofie. 

I suoi lavori di ricerca clinica sono pubblicati in riviste scientifiche e portali di formazione continua a diffusione nazionale e internazionale. 

L’ambito in cui la procedura implantoprotesica del CARICO IMMEDIATO fornisce risultati particolarmente efficaci è nel caso della riabilitazione di arcate complete.

Spesso infatti è possibile pianificare, nella stessa seduta, l’estrazione di eventuali denti compromessi, l’inserimento degli impianti in posizione “protesicamente guidata”, riempire eventuali deficit con osso autologo o di sintesi, rilevare le impronte e realizzare un’arcata completa, funzionale ed estetica in poche ore di tempo.

Il video seguente, tratto da una video lezione per la formazione di medici implantologi del Dott. Antonio Guida, illustra le varie fasi cliniche e tecniche di realizzazione delle arcate a carico immediato.

È facile immaginare quali benefici possa apportare in termini funzionali, estetici e di vita di relazione un provvisorio fisso e stabile, rispetto ad una dentiera mobile, altrimenti necessaria per un periodo complessivo di circa 4 mesi. 

La letteratura dimostra come la realizzazione di un provvisorio fisso a carico immediato, nei casi selezionati, non comporti compromessi in termini di buona integrazione degli impianti.

Riabilitazione 2 arcate a carico immediato

A seconda delle indicazioni cliniche e delle scelte operate insieme al paziente, in alcuni casi la stessa protesi immediata rimarrà come definitiva, e dopo circa 4 mesi verranno raccordati i profili gengivali. 

La dentatura fissa provvisoria viene mantenuta fino al completamento dell’integrazione degli impianti e alla completa stabilizzazione dei tessuti molli gengivali.

Routinariamente dopo circa 4 mesi dalla chirurgia vengono rilevate le impronte per realizzare i denti definitivi. 

Tra le varie metodiche di realizzazione dei denti definitivi prediligiamo l’utilizzo delle tecniche di progettazione CAD, che permettono di modellare virtualmente una struttura composta da un unico pezzo, che viene ricavato con tecnica CAM da un unico blocco “pieno” realizzato industrialmente che viene fresato.

Una volta selezionato il “lingotto” in Cromo Cobalto, Titanio o Zirconio, un fresatore a 5 assi scolpisce il materiale fino ad ottenere l’esatta forma progettata.

La qualità del materiale e la precisione estrema della tecnica di lavorazione rende i nuovi denti eccezionalmente resistenti, estetici e dall’ingombro naturale. 

La struttura, non avendo punti di saldatura, cementazione o incollaggio risulta eccezionalmente resistente.

Arcata superiore definitiva in ceramica su struttura CAD CAM

L’armatura interna così realizzata, una volta verificata anche in bocca al paziente, viene quindi rivestita in ceramica o composito e modellata in base al progetto estetico concordato con il paziente.

Arcata superiore
Tecniche di implantologia avanzata
Implantologia: domande frequenti

 

 

 

 

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