Studio dentistico ad Arezzo

Chirurgia Orale


Si occupa di tutte quelle patologie del cavo orale che richiedono approccio di tipo chirurgico, quali estrazioni classiche, estrazioni di denti terzi molari inclusi asportazioni di granulomi o di cisti e quelle manovre chirurgiche che permettono il trattamento delle malattie dei tessuti di sostegno del dente .

Talvolta infatti i tessuti duri e molli della bocca non consentono un corretto mantenimento o l’ inserimento di una protesi congrua, rendendo necessarie manovre di ricostruzione plastica delle gengive o dell’ osso. La presenza di sale operative appositamente concepite e lo specifico addestramento del personale consentono di effettuare tutto il ventaglio dei trattamenti legati alla chirurgia orale.

PIEZOCHIRURGIA



I DENTI DEL GIUDIZIO

I denti del giudizio, definiti anche terzi molari o ottavi, a causa della filogenetica riduzione della lunghezza dei mascellari e della scomparsa dell'occlusione d'usura, tipica dell'uomo primitivo, tendono, nell'uomo civilizzato, a non trovare il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi. La loro frequente estrazione, come conseguenza obbligata, rappresenta da sempre una di quelle procedure che hanno contribuito a rendere l'immagine del dentista poco gradita.
Fortunatamente i progressi in campo chirurgico, farmacologico ed anestesiologico, permettono oggi un ridotto disagio intra e post operatorio nella stragrande maggioranza dei casi.
Oggi, infatti, la maggior parte dei pazienti richiede prestazioni che non implichino una grande capacità di sopportazione da parte sua, sia in termini di durata che in termini di dolore. Esortati, quindi, dai propri pazienti, gli odontoiatri che si occupano della chirurgia odontostomatologica hanno perfezionato le proprie tecniche chirurgiche, fino a limitare al minimo il disagio intra e postoperatorio. In questo senso l'evento chirurgico non deve più rappresentare il tabù da allontanare ad ogni costo, ma una delle tante pratiche odontoiatriche di routine, da effettuate per ripristinare la salute nella bocca.

Studio dentistico ad Arezzo

Possibili posizioni del terzo molare (dente del giudizio)

Dal punto di vista tecnico, l'estrazione dei denti del giudizio può richiedere un intervento più o meno invasivo a seconda della posizione del dente e dei suoi rapporti con le strutture anatomiche circostanti. In molti casi il terzo molare assume una posizione del tutto analoga a quella degli altri molari, e ad essi parallela, e la sua estrazione generalmente non presenta grandi difficoltà, né richiede un approccio chirurgico. Cosa che si traduce in un grande vantaggio per il paziente. Quando, invece, la posizione di questo elemento dentario è orizzontale e perpendicolare all'asse del dente contiguo, la sua estrazione è più problematica, e richiede un approccio chirurgico ben consapevole dell'anatomia della zona e della tecnica di estrazione più veloce e più "innocua" per il paziente. In ogni caso, il dolore e il gonfiore che seguono l'intervento di estrazione dei denti del giudizio durano solo qualche giorno, e già nella terza giornata, solitamente, tutto torna alla normalità. La terapia farmacologia, poi, fornisce un validissimo supporto, mettendo al riparo da infezioni batteriche con l'assunzione dell'antibiotico, e minimizzando i sintomi dell'infiammazione postoperatoria grazie agli antidolorifici - antiinfiammatori.

LE CISTI ODONTOGENE

Le cisti odontogene e i tumori delle ossa mascellari costituiscono un gruppo di lesioni che creano spesso dubbi diagnostici e di conseguenza richiedono un attento esame per intraprendere un corretto trattamento.
Tutte queste patologie derivano da cellule responsabili della formazione dei denti e vengono classificate in base allo specifico tipo di cellule da cui hanno origine. Un'altra caratteristica comune risiede nel fatto che le lesioni sono per lo più asintomatiche e vengono perciò diagnosticate a seguito di esami radiografici di routine della bocca, soprattutto negli stadi iniziali.

DIAGNOSI

Poiché le cisti e i tumori si localizzano nelle aree periapicali (cioè dove terminano le radici dentali), l'esame radiografico migliore per la loro localizzazione resta l'ortopantomografia. L'associazione americana dei Chirurghi maxillo facciali raccomanda l'esecuzione periodica di tale radiografia per una diagnosi precoce. L'aspetto radiografico di tutte queste lesioni è quello di una cavità più o meno tondeggiante con densità ossea scarsa (le cisti appaiono prive di trabecole ossee) o parziale (i tumori mostrano segni di parziale calcificazione), a contatto o in stretta vicinanza con uno o più elementi dentali.
Quando è presente la sintomatologia (gonfiore e tumefazione di un'area di osso mascella re, priva di dolore spontaneo o alla palpazione), purtroppo l'estensione della cisti è particolarmente grave e richiede interventi chirurgici molto complessi. La caratterizzazione della lesione può essere fatta solo con l'esame istologico post operatorio o con l'esame bioptico preoperatorio.

PROGNOSI

A fronte di un trattamento chirurgico corretto (tutte queste patologie richiedono l'intervento chirurgico di enucleazione e curettage dell'osso), la prognosi varia dal tipo di lesione primitiva. Le cisti primordiali, le cisti dentigere, i tumori odontogenici, il fibroma ameloblastico e l'odontoma hanno una prognosi favorevole con guarigione totale. Le cheratocisti odontogene, il mixoma odontogenico e l'ameloblastoma hanno invece un'altra probabilità di recidiva richiedendo per questo trattamenti chirurgici più invasivi anche sull'osso sano circostante la lesione.
Da quanto detto si comprende l'importanza di una diagnosi precoce, attuabile solo con controlli periodici presso lo specialista.

 

Indicazioni e consigli in caso di intervento chirurgico
PRIMA DELL'INTERVENTO CHIRURGICO

internvento chirurgico

Gli Antibiotici

In base all’ intervento da fare, il dentista valuterà se e con quale posologia consigliare un trattamento antibiotico.
L’ indicazione essenziale da seguire è sempre quella di rispettare pedissequamente le indicazioni forniteVi,
sia sul numero di compresse da assumere giornalmente, sia sulla durata del trattamento.
Non riducetevi autonomamente dosi e/o giorni di terapia: quelli consigliati sono necessari per il buon andamento dell’ intervento e del decorso post-operatorio.

L’ adeguata igiene orale:

E’ importante che vi prepariate all’ intervento parodontale dedicando il massimo degli sforzi per cercare di fare in modo che il vostro cavo orale sia igienicamente a posto.
Il dentista valuterà le indicazioni all’ uso di dispositivi specifici come il collutorio con clorexedina, il filo interdentale, lo scovolino e la necessità di una pulizia professionale prima dell’ intervento.

SUBITO DOPO L'INTERVENTO CHIRURGICO

Il “risveglio” dopo l’ anestesia.

Per alcuni interventi di chirurgia orale può rivelarsi necessario ricorrere all’ anestesia locale, che li rende assolutamente indolori.
Il suo effetto dura mediamente alcune ore, al termine del quale solitamente non sono presenti particolari dolori.
Può comunque essere presente una sensazione di gonfiore e tensione nella zona sottoposta all’ intervento, controllabile mediante l’ assunzione, prescritta eventualmente dal dentista, di farmaci analgesici – antinfiammatori e dall’ utilizzo di impacchi con il ghiaccio. E’ possibile, in caso di chirurgia dei tessuti duri, che la parte presenti un modesto gonfiore per qualche giorno.

L’alimentazione.

Non sono necessarie particolari restrizioni, anche se è preferibile seguire una dieta liquida o semi – liquida. Composta prevalentemente da alimenti freschi e morbidi. E’ importante, in ogni caso, che la masticazione avvenga nella parte opposta a quella sottoposta ad intervento. Dato che è presente una ferita chirurgica, sarebbe bene evitare cibi particolarmente piccanti o aspri o irritanti.

Le abitudini ( assunzione di alcolici, attività fisica, fumo).

Per i primi giorni dopo l’ intervento è importante evitare di fumare e di assumere alcolici. La sigaretta infatti, attraverso la combustione della carta, crea temperature troppo alte all’ interno della bocca, che non fanno bene alla zona sottoposta all’ intervento chirurgico. Sarebbe meglio evitare inoltre un’ attività fisica troppo impegnativa.

L’ igiene orale.

Il cavo orale, subito dopo l’ intervento e nei giorni successivi, deve essere mantenuto pulito attraverso l’ uso dei normali strumenti per l’ igiene orale. Si consiglia tuttavia di non stimolare in alcun modo la parte sottoposta ad intervento nelle prime 48 ore post operatorie. Dopo le 48 ore si consiglia di utilizzare gli appositi spazzolini a setole ultra – morbide.
In base al decorso sarà poi il dentista a darvi maggiori indicazioni.

Il collutorio.

Dal giorno dell’ intervento fino alla rimozione dei punti di sutura ( circa 7 – 10 giorni ) il dentista potrebbe prescrivere l’ uso di un colluttorio a base di clorexedina, utile sia come antisettico che come inibitore della formazione di placca batterica. Bisogna però evitare sciacqui troppo energici, per evitare di irritare la parte sottoposta alla chirurgia. Può essere anche consigliato l’ uso di un gel a base di clorexedina, da applicare con delicatezza dopo 48 ore dall’ intervento sulla zona interessata.

La rimozione dei punti di sutura e le visite di controllo.

Mediamente, a distanza di 7 – 10 giorni dall’ intervento vengono rimossi i punti di sutura. Il dentista potrebbe consigliarvi di sottoporvi inizialmente a visite di controllo abbastanza ravvicinate, più che per per verificare i risultati ottenuti ( il che necessita solitamente di periodi un po’ più lunghi), per controllare il grado di igiene orale, indispensabile per una buona prognosi a lungo termine dell’ intervento.

Chirurgia Endodontica

Riassumendo quindi:

Cosa evitare

- La posizione supina

- Sforzi fisici intensi

- Cibi e bevande calde

- Alcool e caffeina

- Uso di protesi rimovibili

- Di fumare

- Di sciacquare con acqua



Cosa Fare

- Tamponare con garze inumidite da una soluzione salina

- Impacchi della parte lesa con ghiaccio per 3-4 ore a periodi alterni di 10-15 minuti

- Se l'intervento è stato eseguito nel pomeriggio, dormire con busto e testa sollevati da due o tre cuscini

- Seguire la terapia prescritta