La Pedodonzia: i denti dei bambini


Cosa è la pedodonzia, pagina con consigli, avvertimenti ecc. inserire testo introduttivo di poche righe prima della tabella che porta alle sottosezioni. Cosa è la pedodonzia, pagina con consigli, avvertimenti ecc. inserire testo introduttivo di poche righe prima della tabella che porta alle sottosezioni. Cosa è la pedodonzia, pagina con consigli, avvertimenti ecc. inserire testo introduttivo di poche righe prima della tabella che porta alle sottosezioni. Cosa è la pedodonzia, pagina con consigli, avvertimenti ecc. inserire testo introduttivo di poche righe prima della tabella che porta alle sottosezioni.

La Gravidanza segue
L'Allattamento segue
Il Bambino e lo Spazzolino segue
La Prima visita dal Dentista segue
L'Approccio allo Spazzolino segue
Una Corretta Alimentazione segue
I Controlli Periodici segue
La Sigillatura dei Solchi segue
Denti da Latte, curare o estrarre? segue






Prima Tappa: la Gravidanza

gravidanzaÈ opinione comune che la gravidanza porti alla mamma in attesa un deterioramento della salute orale e la comparsa di nuove carie. La causa di questi problemi talvolta viene attribuita impropriamente alla cause più disparate: mancanza di calcio, allattamento prolungato, ecc…
Al di là delle credenze analizziamo cosa c’è di vero nelle relazioni tra gravidanza e carie. L’aumento delle malattie della bocca in gravidanza è conseguenza di variazione generali, locali e del comportamento che ruotano attorno a questo grandioso evento.
È indubbio che la presenza del bambino nella mamma provoca delle variazioni ormonali la cui durata, intensità ed effetti variano da persona a persona. A causa del continuo aumentare del volume occupato dal bambino nell’addome della mamma, cambia il tipo di nutrizione necessario: la mamma tende a mangiare minori quantità di cibo, ma più frequentemente
A volte anche l’ansia fa variare la dieta, che viene arricchita di zuccheri senza una vera necessità: può aumentare il consumo di dolci, caramelle, bibite e bevande zuccherate.
La diffidenza verso gli interventi odontoiatrici (per l’opinione che potrebbero nuocere a

In particolare, nella bocca:

• Si modifica la qualità e la quantità della saliva prodotta
• Di conseguenza si accumulano più placca e tartaro, due fattori determinanti per la carie e per il deterioramento della salute delle gengive.
• In aggiunta a tutto questo, molte mamme possono essere soggette a “rigurgito facile” o vomito. Ciò rende più difficile l’igiene con lo spazzolino nelle zone dei molari e dalla parte della lingua. Inoltre le sostanze rigurgitate sono molto acide e danneggiano i denti.
• Infine, in molti casi, la mamma, tutta tesa ad accudire e proteggere il piccolo che porta in sé, dà meno importanza alla propria igiene orale e può tendere a trascurarla.

Ecco alcuni fattori che contribuiscono a danneggiare i denti e le gengive durante l’attesa:

1. Le modificazioni della quantità e della qualità della saliva favoriscono l’accumulo di placca e tartaro.
2. L’erosione acida e decalcificazione dovuta all’emesi (vomito) gravidica accelerano lo sviluppo delle carie.
3. Le abitudini alimentari errate: più cibi zuccherati (dolci, bibite e bevande dolci) assunti con maggior frequenza.
4. La carente igiene orale: è necessaria una pulizia più frequente, dopo ogni pasto o episodio di rigurgito, da integrare con l’uso di specifici colluttori.

Ecco le precauzioni da prendere al più presto dopo la conferma del lieto evento:

• Effettuare una visita di controllo dall’odontoiatra per verificare la salute della bocca
• Programmate delle visite periodiche dal dentista.
• Curare le carie e le gengiviti se necessario anche con trattamenti provvisori.
• Fate attenzione di mantenere l’abitudine ad una frequente e scrupolosa igiene orale
• Eliminate gli zuccheri non necessari nella vostra dieta.
• Consultate il vostro ginecologo per sapere se è consigliabile un supplemento di fluoro.
Su prescrizione del dentista utilizzate un collutorio specifico contenente clorexidina o fluoro.

L'allattamento
neonato

E’ importante che l’odontoiatra, insieme al pediatra ed eventualmente al medico di base, informi i genitori riguardo i comportamenti corretti da mettere in atto, nei primi anni di vita del bambino, per prevenire l’insorgenza di patologie oro-dentali. Già dai primi anni di vita del bambino possono instaurarsi condizioni predisponenti all'insorgenza di malocclusioni. Durante il periodo neonatale del bambino, la prevenzione può essere attuata solamente in via indiretta attraverso una adeguata motivazione dei genitori. Innanzitutto, quando è possibile, bisogna favorire l’allattamento al seno che crea, fin dai primi mesi di vita le condizioni ideali per ottenere un normale sviluppo delle basi ossee ed una valida attività neuromuscolare. Infatti, il bambino, ponendo la lingua tra il capezzolo e l’arcata inferiore, contrae le labbra e mantiene una corretta postura mandibolare. Inoltre il bambino, durante l’allattamento al seno effettua movimenti ritmici di propulsione e di pressione con la mandibola che favoriscono lo sviluppo dei muscoli masticatori i quali, a loro volta, stimolano l’accrescimento osseo. Nell’alimentazione artificiale, invece, soprattutto se si usa una tettarella con fori ampi che lasciano defluire facilmente il latte, il neonato compie solo movimenti di apertura e chiusura, venendo così a mancare lo sforzo di suzione muscolare e di propulsione mandibolare. Se poi la gomma della tettarella è dura la lingua non può assumere la sua posizione fisiologica. E’ quindi consigliata una tettarella di forma anatomica che si adatti alla forma del palato in crescita, di gomma morbida con fori poco ampi. Durante l’allattamento è consigliabile tenere il neonato in posizione semiortostatica (quasi in posizione eretta) per evitare una eccessiva estensione della testa con conseguente arretramento della mandibola. Va evitato, inoltre, il protrarsi dell’uso del biberon oltre il periodo dello svezzamento, in quanto può causare alterazioni occlusali dei denti anteriori e interferire nell’evoluzione del meccanismo della deglutizione, prolungando il modello di tipo infantile oltre i limiti fisiologici. In ogni caso l’alimentazione del neonato deve essere quantitativamente e qualitativamente equilibrata e completa in quanto la dieta è importate per la corretta formazione dei tessuti duri del dente. Inoltre, all’epoca dello svezzamento è importante passare abbastanza rapidamente ad una dieta con cibi sempre più consistenti che usano le superfici occlusali, esercitano la muscolatura e, allo stesso tempo operano una efficace autopulizia dei denti. E’ importante che fin dall’apparire dei primi denti decidui (6/9 mesi), si proceda alla pulizia dei denti come se fosse un gioco da fare con mamma e papà, rendendo così familiare questa manovra per il bambino. Inoltre, è utile la somministrazione di compresse al fluoro sia alle mamme in gravidanza (dal secondo trimestre a tutto il periodo dell’allattamento al seno) sia al bambino fino a dentizione da latte ultimata. In seguito,come già esposto, è consigliata l’esecuzione in studio di cicli di fluorizzazione topica (direttamente sui denti) e sigillature dentali, una corazza a difesa dei dentini posteriori dalla carie.

Il bambino e lo spazzolino

bimba spazzolinoL'igiene orale dovrebbe cominciare già prima che i bambini siano capaci di farla da soli. I genitori dovrebbero effettuarla con una garza bagnata già prima che erompa il primo dentino, così si puliscono efficacemente le gengive, si rimuove la placca e si crea l'abitudine nel bambino all'igiene orale. Quando poi erompe il primo dente deciduo si deve iniziare ad usare delicatamente lo spazzolino, senza dentifricio perché a questa età il bambino tende ad ingoiarlo con possibili problemi intestinali. Quando poi erompono anche gli altri denti, in particolare i molaretti decidui, è buona norma utilizzare anche il filo interdentale. All'età di tre anni è bene che il genitore aiuti ancora il bambino alla pulizia dentale dopo i pasti principali, è altrettanto giusto che inizi spazzolare anche da solo, per acquisire una corretta manualità. Una perfetta manualità non può essere comunque raggiunta prima di 8-10 anni, per cui l'aiuto dei genitori deve essere protratto fino a questa età, perlomeno una volta al giorno, prima di andare a letto. Come regola possiamo dire che quando il bambino è capace di gestire se stesso perché si lava da solo, si pettina da solo, si veste da solo e lo fa anche bene allora è in grado anche di spazzolare bene i denti da solo.


La prima visita dal dentista

prima visita bambinoI primi denti decidui erompono statisticamente fra i sei e i dodici mesi, già a questa età il genitore si deve interessare alla salute dentale del proprio figlio. Benché possa sembrare presto, una rilevante percentuale dei bambini fra i due e i tre anni hanno già problemi di carie o infiammazioni gengivali. Prima ci si interessa della salute dentale del proprio figlio e più facilmente si riescono ad evitare problemi in seguito. L'odontoiatra infantile potrà dare tutte le informazioni riguardanti la corretta igiene orale, un' idonea alimentazione, il corretto uso del succhiotto e del biberon, l'uso del fluoro e la prevenzione dei traumi dentali. Comunque, se non è stato fatto già prima, almeno durante il primo anno di scuola materna il bambino dovrebbe sottoporsi ad una accurata visita odontoiatrica.

Alla prima visita dall’odontoiatra si sconsiglia di:

1-Permettere al bambino di percepire la vostra ansia personale
2-Lasciare che qualcuno dica cose del tipo. “Se non fai il bravo ti porto dal dentista!”
3-Ricattare vostro figlio perché si rechi dal dentista
4-Lasciare che qualcuno racconti cose “tremende” in presenza del bimbo.

Si consiglia di:

1- Considerare la prima visita un’occasione per il bimbo di prendere confidenza con il dottore e il personale dello studio
2-Cercare di trasformare la visita in una simpatica occasione per il bimbo
3-Se ci sono problemi o domande particolari parlatene con il dottore prima della visita
4-Dare il buon esempio.

Suggerimenti:

1. Affinché la bocca di un bambino si sviluppi in modo corretto, è necessario che i denti da latte siano sani. I raggi X permettono al dentista un esame più completo e preciso e di conseguenza un migliore trattamento.
2. Al momento della prima visita vengono esaminati bocca e denti e vengono eventalmente consigliate delle radiografie.
3. Per favore cercate di comprendere: Salvo eccezioni non sarà permesso ai genitori di restare nell’ambulatorio durante le cure. Questo è di particolare utilità al dottore per stabilire con il bambino un rapporto diretto ed amichevole; finché altre persone rimangono nello studio l’attenzione del bambino viene distratta ed è più difficile per il medico conquistare la fiducia necessaria.
4. I genitori saranno chiamati nello studio a trattamento finito. Per favore, non intervenite nella discussione fintanto che il dottore parla col bambino; infatti, se si parla contemporaneamente, il bambino non ascolta nessuno. Il dottore parlerà con Voi al momento opportuno.
5. Tuttavia, dovete parlare in casa dei problemi dentali, affinché il bambino capisca i motivi per cui viene portato dal dentista. Per favore, tratteneteVi dal dirgli “il dottore non ti farà male” e convincerlo invece, che il dottore “sarà molto gentile con te mentre ti curerà”
6. Non irritateVi, per cortesia, se il bambino piangerà, in quanto questa è una reazione normale quando si ha paura, in genere, di tutto quello che è nuovo e strano.
7. Sarebbe auspicabile che entrambi i genitori accompagnassero il bambino allo studio, specialmente ai primi appuntamenti. E’ durante questi che si risponde alle Vostre domande e si discute quanto risulta dalle indagini preliminari. Se il papà può venire ad un solo appuntamento, è preferibile il secondo.

L'approccio allo spazzolino

Se desiderate motivare i vostri bambini per prima cosa dovete effettuare voi stessi una buona igiene orale con spazzolino e filo interdentale, dovete essere dei modelli da imitare. Ai bambini la spazzolatura dei denti non deve essere imposta, ma deve essere percepita dai piccoli come un evento importante per tutta la famiglia. Il bambino piccolo cerca di imitare i genitori e i fratelli più grandi, quando questo succede bisogna elogiarlo cosi egli si sentirà orgoglioso e tenderà a ripetere questo gesto fino a diventare una abitudine.

Una corretta alimentazione

Il problema da risolvere nell'alimentazione del bambino non è che cosa dargli da mangiare, bensì quante volte mangia al giorno, cioè quante volte assume in bocca alimenti al di fuori dei pasti principali. Ci sono alimenti necessari per la salute di denti e gengive, soprattutto durante la crescita, in particolare il latte, la frutta e le verdure. Ma tutti gli alimenti, compresi quelli citati, contribuiscono alla formazione della carie in quanto contengono in diversa misura i carboidrati, che sono metabolizzati da alcuni batteri della flora orale con la formazione di acidi che danneggiano lo smalto e provocano infiammazioni gengivali.

alimentazione bimbo

Molti bambini mangiano poco ai pasti principali, mentre poi fanno molti spuntini fuori pasto e in genere con cibi ricchi di carboidrati come panini o peggio ancora biscotti e merendine. Altri bambini assumono continuamente caramelle o chewing-gum. Pur se il bambino spazzolasse bene i denti dopo i pasti principali, mai spazzola i denti dopo gli spuntini. I residui di questi cibi, unitamente all'abbassamento del ph salivare che rende la saliva più acida, portano ad una predisposizione notevole alla carie. Il consiglio finale è che non c'è una dieta giusta solo per i denti, ma bisogna dare al proprio figlio una dieta equilibrata per tutto l'organismo, però è bene evitare inutili fuori pasto e spazzolare i denti almeno 3 volte al giorno.

I controlli periodici

Mentre un paziente adulto, predisposto a patologie di denti e gengive, dovrebbe fare il controllo odontoiatrico ogni sei mesi, il piccolo paziente dovrebbe essere visto dal dentista ogni 4 mesi. Il motivo di queste visite così frequenti è che i bambini hanno maggiore predisposizione alla carie dentale sia per un'alimentazione più ricca di carboidrati, sia per una minore manualità ad effettuare una buona igiene orale e soprattutto perché la bocca di un bambino è in continua evoluzione dal punto di vista ortodontico.

ambulatorio
ambulatorio


Sarà l'odontoiatra, dopo la prima visita, che suggerirà la frequenza ottimale dei controlli e le misure più opportune per una corretta prevenzione sia delle patologia cari osa che della malocclusione. In linea di massima se un bambino all'età di tre o quattro anni non ha avuto più di una carie e non presenta problemi ortodontici rilevanti può effettuare controlli periodici semestrali o al massimo annuali, altrimenti è bene controllare il bambino ogni quattro mesi o al massimo ogni sei mesi.

La sigillatura dei solchi

La sigillatura dei denti consiste nell'applicare una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico sui solchi profondi dei denti permanenti in particolare i primi molari che erompono a 6 anni. Queste sostanze proteggono le superfici masticanti dei denti posteriori, frequentemente soggette nei bambini alla carie dentale per vari motivi: i bambini a sei anni hanno scarsa manualità nel lavare correttamente i denti , i molari sono più difficoltosi da detergere bene sia per la loro posizione sia perchè i solchi di questi denti appena erotti sono molto profondi. L'applicazione di queste sostanze è veloce, indolore ed è un ottimo modo per iniziare un bambino alle cure odontoiatriche. Le sigillature vanno controllate periodicamente e se si staccano vanno riapplicate, in genere però durano diversi anni. Il costo è di molto inferiore alla cura di un dente e soprattutto evita la carie quindi si paga meno per avere denti più sani.

sigillatura dente

Tutti i bambini possono trarre giovamento dalla sigillatura, anche chi non ha mai avuto carie e già effettua prevenzione con il fluoro. Il fluoro è molto efficace come prevenzione, ma a volte non è sufficiente a prevenire la carie delle superfici masticanti dei molari permanenti. Statisticamente nei pazienti di età inferiore ai 15 anni 1'80% delle carie si sviluppano proprio su queste superfici. La sigillatura è diventata oggi un'arma indispensabile nella lotta contro la carie, ma è molto importante che venga effettuata precocemente, subito dopo l'eruzione del dente permanente, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. A volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare lo loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Durante le varie settimane che il dente impiega per erompere completamente, se i genitori non aiutano il bambino a pulire perfettamente questo dente, succede spesso che si formi la carie.

Per concludere i genitori devono controllare attentamente quando, verso i sei anni, iniziano a spuntare i primi molari permanenti, in genere poco prima o poco dopo la caduta dei primi incisivi da latte. Aiutare il bambino nella pulizia di questi nuovi denti e appena sono completamente erotti è bene far applicare dal dentista il sigillante. Attenzione! Mentre ci si accorge degli incisivi perché cadono quelli da latte, di solito non ci si accorge dei molari, perché spuntano senza che cada nessun dente deciduo corrispondente: erompono subito dietro agli ultimi molari da latte sia nella mandibola che nella mascella.

Denti da latte: curare o estrarre?

Molti genitori quando vedono una carie su un dente da latte e il bambino non lamenta fastidi non si preoccupano, perché pensano che tanto è un dente che dovrà cadere e quindi curarlo sarebbero solo soldi sprecati. Poi però corrono dal dentista quando il bambino piange la notte per il mal di denti o ha il viso gonfio per un ascesso o semplicemente ha l'alito cattivo o quando vedono erompere i denti permanenti disallineati ( cosiddetti "sopradenti"). La cura e la prevenzione della carie dei denti da latte è il modo migliore e meno costoso per avere denti permanenti sani e ben allineati La distruzione o peggio la perdita dei denti decidui, oltre ad esporre il bambino ad infezioni per lungo tempo, provoca lo spostamento o l'inclinazione in avanti dei molari permanenti e quindi la necessità di lunghe terapie ortodontiche per correggere l'affollamento dentario conseguente. Anche nel bambino che ha già problemi ortodontici congeniti e ha comunque la necessità di un trattamento ortodontico, l'affollamento dentario conseguente alla perdita dei denti da latte aggrava la prognosi e il trattamento ortodontico diventa più complesso e costoso.

Facciamo un semplice paragone: dire non voglio spendere i soldi per curare i denti da latte perché poi verranno sostituiti da quelli permanenti è come dire non compro il maglione o le scarpe a mio figlio perché tanto fra un anno le devo buttare via in quanto il bambino crescerà e non gli andranno più bene. Come il bambino ha bisogno del vestito della sua taglia possibilmente in buono stato, cosi ha bisogno dei suoi denti da latte in buono stato per poter mangiare adeguatamente, per poter sorridere adeguatamente e per creare il presupposto per una sana e corretta dentizione permanente.